La tua impresa sta valutando una certificazione sulla sostenibilità o sulla parità di genere?
Questo potrebbe essere il momento giusto per farlo.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha aperto il nuovo Bando Certificazioni, che consente alle PMI di ottenere un contributo fino al 75% delle spese sostenute per l’ottenimento o il mantenimento di diverse certificazioni aziendali.
Le domande possono essere presentate fino al 25 giugno 2026 e la procedura è a sportello, quindi le richieste vengono finanziate seguendo l’ordine di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Cosa finanzia il bando
Il contributo riguarda diverse tipologie di certificazioni:
- certificazioni dei sistemi di gestione;
- certificazioni sulla sicurezza;
- certificazioni di prodotti e servizi;
- certificazioni delle figure professionali;
- certificazioni sulla sostenibilità;
- diagnosi energetiche.
Tra le certificazioni ammesse rientra anche la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022, confermata dalla Regione come intervento finanziabile.
Il contributo copre fino al 75% delle spese ammissibili, con importi che possono arrivare fino a 3.500 euro per una singola certificazione, 7.000 euro per certificazioni integrate e 8.000 euro per diagnosi energetiche.
Perché oggi le certificazioni sono diventate uno strumento strategico
Negli ultimi anni è cambiato il modo in cui clienti, istituti di credito, pubbliche amministrazioni e grandi aziende valutano i propri fornitori.
Oltre alla qualità dei prodotti e dei servizi, cresce l’attenzione verso il modo in cui un’impresa gestisce le persone, organizza i processi, utilizza le risorse e affronta le sfide ambientali e sociali.
Le certificazioni aiutano a rendere questi aspetti misurabili e verificabili.
Per questo motivo stanno assumendo un peso sempre maggiore nelle filiere produttive, nei percorsi di qualificazione dei fornitori e nelle strategie di sviluppo aziendale.
Il bando rappresenta quindi un’opportunità per avviare questi percorsi con un investimento più sostenibile.
La certificazione per la parità di genere: molto più di un requisito
Tra le opportunità offerte dal bando, la certificazione per la parità di genere merita un’attenzione particolare.
Sempre più aziende stanno affrontando questo percorso non solo per rispondere a richieste esterne, ma per comprendere meglio il proprio modello organizzativo.
La certificazione UNI/PdR 125:2022 prende in considerazione aspetti come le opportunità di crescita professionale, l’equità retributiva, l’accesso alla formazione, la tutela della genitorialità, la conciliazione tra vita privata e lavoro e la presenza femminile nei ruoli di responsabilità.
Ma cosa significa concretamente per un’impresa?
Immaginiamo una PMI di quaranta collaboratori.
L’imprenditore è convinto di offrire le stesse opportunità a tutti. Quando però inizia a raccogliere i dati richiesti dalla certificazione scopre che la maggior parte delle ore di formazione specialistica è stata destinata agli uomini oppure che le posizioni di coordinamento sono occupate quasi esclusivamente da figure maschili.
Non necessariamente perché qualcuno abbia deciso di creare una disparità. Spesso si tratta di abitudini organizzative costruite nel tempo e mai osservate con attenzione.
La certificazione aiuta proprio in questo: trasformare percezioni e opinioni in dati concreti. Avere dati permette di prendere decisioni migliori. Permette di capire dove intervenire, quali processi migliorare e quali pratiche valorizzare.
Per molte aziende questo percorso porta benefici che vanno oltre la certificazione stessa: maggiore trasparenza interna, maggiore capacità di attrarre talenti, attenzione crescente da parte di clienti e partner commerciali e una migliore preparazione rispetto alle evoluzioni normative che riguardano il mondo del lavoro.
Sostenibilità significa anche valorizzare le persone
Quando si parla di sostenibilità si pensa spesso all’ambiente.
In realtà la sostenibilità riguarda anche la qualità delle relazioni, l’organizzazione del lavoro e la capacità di creare valore nel lungo periodo.
La parità di genere rientra pienamente in questa prospettiva.
Per questo motivo sempre più imprese stanno integrando i temi ambientali con quelli sociali e organizzativi, costruendo percorsi che rendono l’azienda più solida, più attrattiva e più preparata ad affrontare il futuro.
Un'opportunità da valutare entro il 25 giugno!
Il Bando Certificazioni offre alle imprese del Friuli Venezia Giulia la possibilità di intraprendere questi percorsi beneficiando di un importante sostegno economico.
La domanda da porsi non è soltanto quale contributo si possa ottenere.
La domanda più utile è quale certificazione possa aiutare l’azienda a crescere, migliorare i propri processi e prepararsi alle sfide dei prossimi anni.
Noi accompagniamo le imprese in questo percorso, aiutandole a individuare le opportunità più adatte alla propria realtà, valutare i requisiti richiesti e costruire un percorso di certificazione coerente con i propri obiettivi di sviluppo e sostenibilità.