Finanziamenti alle imprese: dal 2026 contano anche i fattori esg

Nei criteri bancari 2026 per concedere finanziamenti, credito e prestiti 
alle imprese, oltre ai parametri  economici si valutano anche i rischi ESG. 

Come ottenere un finanziamento bancario nel 2026

Ottenere un finanziamento bancario diventa più complesso per molte imprese. Non per un aumento dei tassi o per nuove strette sul credito ma per un cambio dei criteri di valutazione del merito creditizio. Nuove regole europee impongono infatti agli istituti di credito di considerare, accanto ai numeri di bilancio, anche una serie di fattori non finanziari capaci di incidere sulla solidità economica nel tempo. 

I fattori ESG diventano centrali 

i rischi ESG entrano formalmente nel perimetro dei rischi economici e finanziari che le banche sono tenute a valutare. A stabilirlo sono le nuove linee guida dell’Autorità bancaria europea (EBA). 

Tempistiche di applicazione

partire dall’11.01.2026, il panorama bancario europeo è entrato in una fase di trasformazione radicale nel modo di valutare e gestire i rischi. Le linee guida pubblicate dall’Autorità Bancaria Europea (EBA) il 9.11.2025 hanno sancito il passaggio dei fattori ambientali, sociali e di governance da tema etico a pilastro fondamentale della vigilanza prudenziale. Un cambiamento che non coinvolge soltanto gli istituti di credito, ma ridefinisce indirettamente le dinamiche di accesso al credito per milioni di imprese, premiando quelle che dimostrano un reale impegno verso la sostenibilità. 

La tempistica di applicazione riflette il principio di proporzionalità che permea l’intera impostazione normativa. Le grandi banche dovranno conformarsi entro l’11.01.2026, mentre gli istituti piccoli e non complessi (Small and Non-Complex Institutions, SNCI) beneficeranno di un anno aggiuntivo, con scadenza fissata al più tardi all’11.01.2027. 

Quali rischi esg incidono davvero sull’accesso ai finanziamenti

Dal 2026, nella valutazione dei finanziamenti, le banche dovranno considerare anche i seguentifattori (connessi ai cosiddetti rischi ESG): 

  • esposizione dell’impresa ai rischi ambientali e climatici; 
  • sostenibilità del modello di business nel medio-lungo periodo; 
  • rischi di transizione normativa e regolatoria; 
  • criticità di governance che possono incidere sulla continuità aziendale. 

Sempre più fondamentali saranno non tanto quelli ambientali/energetici ma soprattutto gli ultimi 3 sopra evidenziati fattori. 

Questo significa che il profilo ESG dell’impresa potrà influenzare condizioni di accesso al credito, pricing, durata dei finanziamenti e richiesta di garanzie. 

Ciò significa che le strategie di qualsiasi impresa dovranno necessariamente comprendere (dopo gli ultimi anni di annunci e preparativi e rinvii) analisi, scelte e “misurazioni” che tengano conto di fattori non solamente ambientali, ma soprattutto legati alla valorizzazione delle “risorse Umane” interne e della filiera, così come della qualità della Governance. 

E’, infatti, sempre più chiaro che la competitività futura richiederà un diverso approccio nel saper far crescere la produttività insieme alla soddisfazione economica e la gratificazione personale di tutti gli operatori aziendali (stakeholders), soprattutto grazie alle competenze interne già in parte esistenti in ciascuna impresa e delle nuove capacità relazionali e organizzative da introdurre. 

Un percorso esg su misura

Per aiutare in tale percorso delicato e complesso, lo studio BRC collabora ed è partner della società IRIDA ESG società benefit Srl . 

Insieme potrebbe essere valutato il percorso più adatto e ragionevole per ciascuna impresa; quali obiettivi potrebbero essere prioritari; quali Step e con quale tempistica. 

Lo Studio è a disposizione per un eventuale incontro dove senza impegno affrontare il tema che a monte richiede anche una più ampia infotrmativa sui prossimi scenari correlata alla specifica realtà peculiare di ciascuna impresa e il tutto con un approccio che vorrebbe essere basato non su soluzioni di moda e/o aria fritta formale, ma basato sulla definizione di obiettivi di crescita e miglioramento della competitività.  

Ogni impresa è, infatti, diversa e magari potrebbe non richiedere oggi nessuna nuova strategia o un futuro diverso approccio ESG, ma quello che conta è non esserlo costretti quando ormai fosse troppo tardi o inutile.  

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