Introduzione agli ESRS
Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) rappresentano i nuovi standard europei per la rendicontazione della sostenibilità aziendale, adottati dalla Commissione Europea nel luglio 2023. Questi standard sono parte integrante del percorso verso la sostenibilità dell’economia europea, avviato con il Green Deal del 2019 e supportato da varie direttive e atti legislativi, tra cui la direttiva CSRD, la direttiva CSDDD per la due diligence e la normativa sul Greenwashing 2024/825/UE.
Grazie agli ESRS, le aziende possono effettuare una valutazione completa dell’impatto ESG della propria filiera, utilizzando gli standard specifici per monitorare e migliorare le proprie performance di sostenibilità. Gli ESRS rappresentano, quindi, una base fondamentale per le normative sulla sostenibilità e offrono alle imprese strumenti utili per analizzare e migliorare i propri processi interni, contribuendo alla trasparenza e alla responsabilità aziendale.
Principio della doppia materialità
Uno dei principi chiave degli ESRS è la doppia materialità, che richiede alle aziende di valutare sia l’impatto delle loro attività sull’ambiente e sulla società (materialità d’impatto) sia gli effetti finanziari che tali impatti possono avere sull’azienda stessa (materialità finanziaria). Questo approccio assicura che le aziende considerino non solo i rischi e le opportunità ambientali e sociali, ma anche come questi possono influenzare le loro performance economiche.
Significato degli ESRS
L’acronimo ESRS sta per European Sustainability Reporting Standards, ovvero Standard Europei per la Rendicontazione della Sostenibilità. Gli ESRS mirano a unificare diverse normative e linee guida settoriali per fornire un approccio olistico alla rendicontazione sui tre pilastri ESG (Environmental, Social, Governance).
Applicazione
La Commissione Europea ha approvato la prima serie di ESRS il 31 luglio 2023, con l’intento di uniformare le pratiche di rendicontazione di sostenibilità delle aziende UE e non UE. Gli ESRS sono diventati legge in tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea ad ottobre 2023, ma possono essere adottati anche da imprese globali. I requisiti di conformità entreranno in vigore a partire dal 2025, riferendosi all’anno fiscale 2024 per le aziende obbligate dalla normativa NFRD e CSRD.
Gli ESRS stabiliscono un quadro dettagliato per la rendicontazione delle informazioni ESG, fornendo linee guida precise su come le aziende devono raccogliere, elaborare e divulgare questi dati. Questo approccio mira a garantire che le informazioni fornite siano rilevanti, confrontabili e affidabili, consentendo agli stakeholder di valutare con precisione le performance di sostenibilità delle aziende.
Quali aziende sono obbligate alla rendicontazione di sostenibilità secondo gli ESRS
Le imprese obbligate a rispettare gli standard ESRS sono quelle che rientrano nella Direttiva CSRD, ovvero quelle che soddisfano almeno due dei seguenti criteri:
- Attivo di bilancio superiore a 20 milioni di euro.
- Fatturato superiore a 40 milioni di euro.
- Più di 250 dipendenti.
Il termine per l’adozione degli standard settoriali di rendicontazione di sostenibilità è stato posticipato dall’UE al 30 giugno 2026.
Per le grandi aziende extra-UE la data di applicazione rimane fissata all’esercizio finanziario 2028.
Le PMI non quotate, invece, possono adottare volontariamente il principio di rendicontazione “ESRS volontario”, pubblicato l’8 novembre 2023, come strumento preparatorio per futuri obblighi, soprattutto in caso di eventuale quotazione o di rientro nei criteri della CSRD.
Struttura degli standard ESRS
Gli ESRS sono costituiti da 12 standard, divisi in due standard generali e dieci specifici sui temi ESG:
STANDARD GENERALIRequisiti generaliInformativa generale |
STANDARD AMBIENTALICambiamenti climaticiInquinamento risorse idriche e marine Biodiversità ed ecosistemi Economia circoleare |
STANDARD SOCIALIForza lavoro propriaLavoratori nella catena del valore Comunità interessate Consumatori ed utenti finali |
STANDARD DI GOVERNANCECondotta aziendale |
STANDARD GENERALI
ESRS 1: Requisiti generali
Questo standard specifica i requisiti minimi per una rendicontazione di sostenibilità conforme alle normative europee, inclusi i contenuti sulle politiche, le azioni, i target e le metriche di sostenibilità, oltre all’analisi di materialità.
ESRS 2: Informativa generale
Questo standard elenca tutti gli obblighi informativi necessari per sviluppare una rendicontazione di sostenibilità, inclusi processi di valutazione della materialità e requisiti informativi per politiche e azioni di sostenibilità.
E) STANDARD AMBIENTALI
ESRS E1: Cambiamenti climatici
Si concentra sugli impatti dell’azienda sul cambiamento climatico e sulle misure adottate per mitigare tali impatti. Include la rendicontazione degli sforzi per adattare il modello di business e la strategia aziendale verso un’economia sostenibile.
ESRS E2: Inquinamento
Questo standard richiede la rendicontazione dell’inquinamento di aria, acqua e suolo, incluse le sostanze pericolose e gli impatti finanziari derivanti dall’inquinamento.
ESRS E3: Risorse idriche e marine
Definisce come le aziende devono rendicontare l’uso e l’impatto sulle risorse idriche e marine, misurando ad esempio il consumo totale di acqua e l’acqua riciclata.
ESRS E4: Biodiversità ed ecosistemi
Questo standard mira a fornire linee guida per la rendicontazione degli impatti aziendali sulla biodiversità e sugli ecosistemi, richiedendo la misurazione di vari indicatori chiave di prestazione (KPI).
ESRS E5: Uso delle risorse ed economia circolare
Richiede la rendicontazione sull’uso delle risorse e sull’implementazione di modelli di economia circolare, inclusi il tasso di riutilizzo delle risorse e la gestione dei rifiuti.
S) STANDARD SOCIALI
ESRS S1: Forza lavoro propria
Si concentra sulla gestione della forza lavoro aziendale, richiedendo la rendicontazione su metriche di diversità, inclusione, retribuzione, condizioni di lavoro e sicurezza.
ESRS S2: Lavoratori nella catena del valore
Riguarda i lavoratori nelle imprese della catena del valore, richiedendo la rendicontazione su politiche e impatti relativi a lavoro sicuro, retribuzione adeguata e diritti dei lavoratori.
ESRS S3: Comunità interessate
Definisce come le aziende devono rendicontare gli impatti sulle comunità locali e lungo la catena del valore, includendo KPI come canali per reclami e iniziative di mitigazione degli impatti.
ESRS S4: Consumatori e utenti finali
Richiede la rendicontazione sugli impatti aziendali su consumatori e utenti finali, includendo la sicurezza dei prodotti e il coinvolgimento dei consumatori.
G) STANDARD DI GOVERNANCE
ESRS G1: Condotta aziendale
Questo standard riguarda la governance aziendale, inclusi l’etica aziendale, la lotta alla corruzione, la gestione dei rapporti con i fornitori e le attività di lobbying.