Transizione energetica e voucher digitali: bando per Udine e Pordenone

Bando voucher digitali e transizione energetica per la concessione e contestuale erogazione di contributi per le MPMI delle ex province di Pordenone e Udine.

Perché parliamo di questo bando

Viviamo in un’epoca in cui l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale non sono più ambiti separati, ma due dimensioni che si intrecciano nella vita quotidiana delle imprese. Le piccole e medie imprese, in particolare, si trovano spesso nella difficile posizione di dover innovare per restare competitive, pur disponendo di risorse limitate. In questo scenario, il ruolo delle istituzioni pubbliche diventa cruciale. Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine rappresenta un esempio concreto di come la pubblica amministrazione possa facilitare questa trasformazione, offrendo risorse economiche per sostenere progetti di digitalizzazione e risparmio energetico.

Cos'è il bando “Voucher digitali e transizione energetica 2025”

Il bando è un’iniziativa di sostegno diretto, che si rivolge alle micro, piccole e medie imprese delle ex province di Udine e Pordenone. Ha come scopo quello di agevolare l’introduzione di nuove tecnologie digitali e di interventi mirati all’efficienza energetica, promuovendo un’evoluzione consapevole e sostenibile del tessuto produttivo locale. 

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 250.000 euro, di cui 157.500 euro destinati al territorio udinese e 92.500 euro a quello pordenonese. Queste risorse saranno assegnate a sportello, in base all’ordine di arrivo delle domande, fino ad esaurimento fondi.

Cosa finanzia: le due aree di intervento

Voucher digitale 4.0

Rientrano in questa categoria tutte le tecnologie avanzate che permettono di migliorare i processi aziendali. Tra queste troviamo l’intelligenza artificiale, la robotica collaborativa, la cybersecurity, l’Internet of Things (IoT), i sistemi di gestione dei dati aziendali (come ERP, CRM, MES), la blockchain, i digital twin, e strumenti per la realtà aumentata o virtuale. Si tratta di soluzioni che, una volta introdotte, possono ridisegnare in modo profondo il funzionamento dell’impresa, rendendola più agile, reattiva e competitiva.

Transizione energetica

Questo ambito riguarda gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza nell’uso dell’energia. Si parla di audit energetici per mappare i consumi, progettazione di sistemi di monitoraggio, prime certificazioni energetiche, implementazione di tecnologie 4.0 per l’energia, studi per la creazione di comunità energetiche rinnovabili, installazione di sistemi di domotica o relamping LED. Sono tutti interventi che, oltre a ridurre i costi, migliorano l’impatto ambientale e il posizionamento ESG dell’azienda.

Quanto si può ottenere e con quali condizioni

Il bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, con due opzioni:

  • un contributo di 5.000 euro, a fronte di una spesa ammissibile minima di 7.142,86 euro (IVA esclusa);

  • un contributo di 10.000 euro, per spese pari o superiori a 14.285,72 euro (IVA esclusa).

Il contributo copre fino al 70% delle spese ammesse, e può includere anche una premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità. Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate nel 2025, prima della presentazione della domanda.

Chi può fare domanda e con quali requisiti

Possono fare richiesta tutte le MPMI (micro, piccole e medie imprese), incluse cooperative e consorzi, che abbiano sede o unità operativa nelle ex province di Udine o Pordenone. Tra i requisiti essenziali:

  • essere iscritte e attive nel Registro Imprese della CCIAA;

  • essere in regola con il diritto camerale e la normativa in materia di sicurezza sul lavoro;

  • non trovarsi in situazioni di crisi, liquidazione o procedure concorsuali;

  • rispettare i limiti degli aiuti “de minimis” (massimo 300.000 euro in tre anni).

Inoltre, le imprese devono operare in settori ammissibili secondo il regolamento UE n. 2023/2831.

Vantaggi concreti per le imprese

I benefici attesi da questo bando non si esauriscono in un semplice rimborso spese: si tratta di un’opportunità per compiere un salto di qualità nella propria strategia aziendale. Il contributo può rappresentare un incentivo concreto per superare quelle esitazioni tipiche che spesso frenano l’adozione di innovazioni tecnologiche o di soluzioni di efficientamento energetico.

In particolare, accedere a questo tipo di sostegno significa:

  • avviare o completare interventi digitali o energetici riducendo l’onere economico a carico dell’impresa, grazie alla copertura fino al 70% dei costi;

  • abbattere i consumi attraverso soluzioni tecniche avanzate, riducendo le bollette energetiche e migliorando l’impronta ecologica dell’attività;

  • introdurre strumenti digitali evoluti che consentano una gestione più efficiente, tracciabile e sicura dei processi aziendali, anche nei contesti più operativi;

  • migliorare il proprio posizionamento competitivo presso clienti, investitori e stakeholder sempre più attenti a criteri ESG e a pratiche sostenibili documentabili;

  • accedere più facilmente ad altri strumenti di finanza agevolata, grazie alla presenza di audit, certificazioni o dati misurabili ottenuti con il progetto.

In sintesi, il bando non si limita a sostenere l’investimento, ma lo trasforma in leva per rafforzare l’identità e la reputazione dell’impresa, rendendola più solida e pronta a rispondere alle sfide del presente e del futuro.

Quando e come presentare domanda

Le domande possono essere presentate dal 23 giugno al 2 settembre 2025. La procedura è semplice ma rigorosa: è necessario compilare la modulistica disponibile sul sito della Camera di Commercio e inviare tutta la documentazione tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) agli indirizzi indicati per ciascun territorio (Udine o Pordenone). Le domande saranno valutate con modalità a sportello: ciò significa che verranno esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo. In altre parole, chi prima arriva, ha maggiori possibilità di ricevere il contributo.

Guarda avanti con strumenti concreti

In un’epoca in cui le sfide ambientali e tecnologiche non sono più rimandabili, le imprese che scelgono di agire oggi saranno quelle più pronte a raccogliere i frutti domani. Questo bando rappresenta un’occasione concreta per investire in strumenti che rendono l’azienda più efficiente, più consapevole, più connessa con il proprio tempo.

Ma non si tratta solo di accedere a un contributo economico: si tratta di attivare un processo di evoluzione. Il valore sta nella direzione intrapresa, nella capacità di leggere il contesto e cogliere le opportunità disponibili per crescere in modo sostenibile.

Noi di Irida crediamo che l’innovazione non debba essere un privilegio di pochi, ma una possibilità aperta a tutti coloro che vogliono migliorare. Accompagnare le imprese in questo cammino è parte del nostro impegno quotidiano: trasformare incentivi in progetti, visioni in risultati, risorse in impatto positivo.

Sii parte attiva della transizione energetica e digitale che sta ridefinendo i modelli di sviluppo e il futuro delle nostre comunità.

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